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Paragrafo 2 . Una crescente  tensione politica.

     
Una  svolta  decisiva  negli equilibri politici  si  verific  con  il
ritorno di Lenin. Questi arrivava dalla Svizzera dove era esiliato; il
suo  rientro  in  Russia  fu favorito dal governo  tedesco,  il  quale
sperava  che  la  sua  intenzione di porre fine  alla  guerra  potesse
indebolire  il  fronte militare degli avversari. Il leader  bolscevico
arriv  a  Pietrogrado il 3 aprile; il giorno successivo, parlando  ad
una riunione del partito, espose il suo programma, noto come "tesi  di
aprile"  (pubblicato  il  7  aprile sulla "Pravda",  il  giornale  dei
bolscevichi), i cui obiettivi fondamentali erano: la cessazione  della
guerra;  il  proseguimento  del  processo  rivoluzionario  sino   alla
realizzazione di una repubblica dei soviet degli operai, dei salariati
agricoli e dei contadini; alcune iniziali riforme economiche, tra  cui
la   confisca   di   tutte   le   grandi   propriet   fondiarie,   la
nazionalizzazione delle terre e delle banche, il controllo dei  soviet
sulla  produzione  e  sulla distribuzione delle  merci.  Le  "tesi  di
aprile", inizialmente respinte, vennero approvate a grande maggioranza
alla conferenza panrussa del partito il 24 aprile del 1917.
     Agli  inizi di maggio, in seguito ai contrasti tra le varie forze
politiche  e  alla  crescente pressione popolare, si  form  un  nuovo
governo  provvisorio  composto  da nazionalisti,  cadetti,  socialisti
rivoluzionari e menscevichi. Questo per si mostr incapace di gestire
una  situazione che stava diventando sempre pi complessa e  tesa.  Le
masse  popolari,  deluse dal rinvio delle riforme  e  delle  elezioni,
contrarie  alla  prosecuzione della guerra e duramente  colpite  dalla
crisi economica, erano in costante stato di agitazione e aderivano  in
misura  crescente alle idee bolsceviche, che corrispondevano  in  gran
parte  alle  loro  aspirazioni e che si andavano imponendo  anche  nei
soviet. Questi aumentarono di numero e di peso, tanto che si giunse ad
una  doppia e conflittuale gestione del potere politico: il soviet  di
Pietrogrado  operava come organo di contropotere rispetto  al  governo
legale,   mentre  quelli  locali  svolgevano  le  principali  funzioni
politiche al posto dell'amministrazione centralizzata; nell'esercito i
soviet  dei  soldati si contrapponevano all'autorit degli  ufficiali;
sotto  il  controllo dei soviet era anche gran parte  della  rete  dei
trasporti e delle comunicazioni.
     
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     Agli  inizi di luglio, quando il ministro della guerra  Aleksandr
Kerenskij,  leader  della corrente di destra  del  partito  socialista
rivoluzionario, decise di tentare un'offensiva in Galizia,  soldati  e
operai  armati  organizzarono  imponenti manifestazioni  di  protesta,
sostenuti  da  bolscevichi e socialisti rivoluzionari di sinistra.  Il
governo  soffoc duramente le agitazioni e cerc di approfittarne  per
attuare  un'azione  repressiva nei confronti  dei  bolscevichi.  Molti
dirigenti,  accusati  di  essere agenti al  servizio  della  Germania,
vennero  arrestati.  Lenin fugg in Finlandia, i giornali  bolscevichi
furono messi fuori legge e le sedi del partito devastate.
     Il  7 luglio si form un altro governo provvisorio, presieduto da
Kerenskij,  al  quale  vennero attribuiti poteri  eccezionali  per  la
"difesa  nazionale";  esso  dovette  affrontare  una  nuova  causa  di
tensione  interna: la pressione per una svolta autoritaria, esercitata
dai  moderati  e dai conservatori, guidati dal capo di stato  maggiore
generale Lavr Kornilov. L'esercito russo nel frattempo non riusciva  a
frenare  l'avanzata  dei tedeschi, che il 21 agosto  occuparono  Riga,
arrivando  a  minacciare la stessa Pietrogrado. Il  generale  Kornilov
allora, ritenendo il momento favorevole, tent un colpo di stato,  per
affrontare il quale Kerenskij fece appello a tutte le forze  popolari;
la  pronta mobilitazione di queste ultime e delle varie organizzazioni
rivoluzionarie militari e civili, animate soprattutto dai bolscevichi,
consent una rapida sconfitta del tentativo controrivoluzionario.
